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L'acquasantiera

sabato 14 settembre 2013

L'Angelo che sorregge l'acquasantiera (interno della chiesa di Sant'Agostino).

28/08/2013

Il Ninfeo della Nascita di Venere a Palazzo Santacroce

martedì 10 settembre 2013

Appare all'improvviso, inaspettata, dietro una cancellata, sul fondo di un cortile. Uno dei più bei ninfei di tutta Roma, sconosciuto ai più, si trova all'interno del Palazzo Santacroce, in Vicolo dei Catinari, una traversa di Via dei Giubbonari. Attribuito ad Alessio de Rossi, il bellissimo gruppo scultoreo raffigura Venere che esce da una conchiglia sorretta da delfini e puttini alati. La composizione è inserita entro una nicchia racchiusa in un'alta edicola ad arco, sovrastata dallo stemma cardinalizio dei Santacroce sostenuto da pilastri dorici con telamoni.

Roma non è mai avara di sorprese, per chi ha la curiosità di guardarsi attorno. Fortunatamente il cortile che custodisce il ninfeo è di norma sempre aperto e accessibile a tutti.

La Fontana delle Tartarughe in Piazza Mattei

lunedì 9 settembre 2013

Forse nessuna tra le fontane di Roma (a parte ovviamente la Fontana di Trevi) si identifica così tanto con la piazza che la contiene da prendersi tutta la scena. Ci troviamo nel cuore del Ghetto, in Piazza Mattei, uno di quegli spazi che hanno conservato il proprio carattere intimo e accogliente, sfuggendo alle trasformazioni urbanistiche e alle demolizioni dei secoli successivi. A tal proposito viene subito alla mente il caso della Fontana del Tritone, capolavoro del Bernini, che purtroppo non ha avuto la stessa fortuna e che ossi si trova dispersa al centro dello sproporzionato slargo di Piazza Barberini, sommersa da un fiume di auto in transito. Non è fortunatamente questa la sorte che è toccata alla Fontana delle Tartarughe, che ancora oggi, insieme con la piazzetta che la racchiude, costituisce uno degli ambienti più caratteristici e ricchi di fascino di tutta Roma.

E' davvero un piacere passeggiare per le stradine del ghetto e imbattersi in modo casuale in questa fontana, introdotta solo dal rumore dell'acqua in lontananza. Essa fu realizzata nel 1581 da Taddeo Landini su disegno originario dello "specialista" Giacomo della Porta. Tuttavia, rispetto alle altre fontane del Della Porta, questa è decisamente più articolata, prevedendo la presenza di ben quattro statue bronzee. Fu la famiglia Mattei, il cui palazzo affaccia proprio su questa piazza, a finanziarne la costruzione. Il risultato è un capolavoro di squisita fattura ed eleganza, un gioiello incastonato al centro della piazza.

San Salvatore in Lauro, uno scrigno di tesori

sabato 7 settembre 2013

Appartata, quasi timida, in una piazzetta all'angolo di Via dei Coronari, la chiesa di San Salvatore in Lauro regala al visitatore enormi sorprese. Quello che vedete qui sopra è un particolare del bassorilievo che si trova sopra la porta che dal chiostro conduce al cortile, raffigurante la Liberazione di San Pietro. L'opera risale al cinquecento ed è riferibile a Vincenzo de Rossi. In origine si trovava in una cappella dell'antica chiesa, ma fu trasferita qui a seguito di un gravissimo incendio che rese necessario un radicale intervento di ristrutturazione.

Per ammirarla, uscendo dalla chiesa, si accede al chiostro da una porticina sulla destra (citofonare al custode).

La madonnela di Via Mario dei Fiori

giovedì 5 settembre 2013

Madonnella in Via Mario dei Fiori (copia della Madonna dell'Archetto).

30/08/2013

Quale sorte per il Palazzo della Civiltà Italiana?

lunedì 2 settembre 2013

Fresco di restauro, se ne sta lì malinconicamente chiuso e ancora circondato dalle transenne. Doveva diventare un museo del Made in Italy, con spazi espositivi dedicati a mostre e un ristorante sulla terrazza. "Tutto pronto per il 2012" assicuravano i giornali, ricordando anche i costi dell'operazione (restauro e allestimento) "48 milioni di euro, di cui 14 dal Ministero dei Beni Culturali". Siamo arrivati al 2013 e i lavori di allestimento non sono nemmeno iniziati. Il "Colosseo quadrato" è chiuso, inaccessibile a chiunque. In giro lì fuori non c'è anima viva.


E' desolante vedere come in Italia non si riesca mai a realizzare qualcosa con una tempistica certa. Vi riassumo la storia recente. Dopo i titoli enfatici e trionfalistici dei giornali, sul "Colosseo quadrato" cala una cortina di nebbia, un oblio lungo un anno. Poi arriva finalmente una notizia: il palazzo è stato dato in gestione al Gruppo Fendi-Arnault, con un contratto di quindici anni e un canone fissato a 240 mila euro al mese. Apriti cielo. La stampa nazionale, che fino ad allora aveva ignorato le sorti del palazzo, si infervora con titoli che suonano più o meno così: "i francesi si prendono il Palazzo della Civiltà Italiana".

Ora, anche a me avrebbe fatto piacere che si fosse realizzato il museo del Made in Italy. Ma se il progetto è naufragato, cosa possiamo farci? In un paese come l'Italia, in cui nulla è più definitivo del provvisorio, ben venga qualsiasi cosa, purché sia certa. Il Colosseo quadrato verrà gestito da un gruppo internazionale affidabile e che comunque fa riferimento a una maison romana (Fendi). Da parte mia è certamente il benvenuto.

In fin dei conti aspettiamo solo di poter entrare in questo magnifico palazzo che il paese civile in cui viviamo ha segregato e tenuto improduttivo per quasi un secolo. Chiediamo troppo?

Avvistamenti artistici in Via dei Coronari

sabato 24 agosto 2013

Passeggiando lungo Via dei Coronari con il naso all'insù mi imbatto in questa edicola sacra posta in un angolo del Palazzo Lancellotti. In realtà si tratta di una coppia di "madonelle" (ce n'è una identica all'altro angolo del palazzo) di squisita composizione e fattura. A proposito di Palazzo Lancellotti (da non confondere con l'omonimo palazzo che si affaccia su Piazza Navona): se avete la fortuna di trovare il portone aperto, non esitate ad entrare... il cortile interno è magnifico! Dalla collezione privata custodita in questo palazzo proviene il celebre Discobolo Lancellotti, che oggi potete ammirare nel Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo. Si tratta di una delle copie dell'originale statua bronzea di Mirone e risale al II secolo a.C.

La madonnella di Piazza di Tor Sanguigna

sabato 17 agosto 2013

Strano destino quello delle madonnelle. Nate come forma di devozione alla madonna, queste opere di arte minore popolare sono oggi celebrate addirittura nelle guide turistiche, per il "colore" che donano a taluni scorci. In realtà quello che ammiriamo sono per lo più le cornici (come questa spettacolare composizione di puttini alati realizzata in stucco nel settecento). Molte tele, esposte alle intemperie e ai danni del tempo, sono arrivate a noi in condizioni pietose. Alcune, per la verità, non sono nemmeno arrivate, essendo state trafugate nel corso dei secoli. Poco male, perché generalmente le tele sono di modesta fattura, mentre le composizioni a stucco risultano assai gradevoli. Qui ci troviamo in Piazza di Tor Sanguigna, alle spalle di Piazza Navona, giusto all'inizio di Via dei Coronari.

La Bella e la Bestia versione post-moderna

mercoledì 14 agosto 2013

Appartata in una piazzetta lungo la rinascimentale Via dei Coronari si trova la chiesa di San Salvatore in Lauro. Il curioso nome si riferisce probabilmente a un boschetto di alloro che anticamente si trovava da queste parti. La chiesa custodisce anche un bellissimo chiostro rinascimentale, a due ordini di colonne (vi si accede tramite una porticina che si apre di lato). In fondo al chiostro si apre anche un piccolo cortiletto, che contiene, come uno scrigno prezioso, bassorilievi antichi e sculture moderne.


NB: Non ho la più pallida idea di chi sia l'autore di quest'opera ma l'accostamento è quantomeno curioso. Il titolo del post è di pura fantasia.