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Nel cuore dell'antico ghetto: Piazza delle Cinque Scole

mercoledì 4 settembre 2013

Quest'oggi ci troviamo nel cuore dello stupendo ghetto ebraico, a pochi metri dalla Sinagoga. Piazza delle Cinque Scole prende il nome dalle cinque sinagoghe, o Scole (Italiana, Siciliana, Catalana, Nova e Castigliana), che un tempo si trovavano all'interno del ghetto, racchiusi in un unico edificio, oggi demolito. La piazza risulta ancora oggi molto suggestiva, sebbene gli interventi urbanistici novecenteschi abbiano lasciato ferite ingenti. La fontana inquadrata in primo piano sulla sinistra è opera di Giacomo della Porta.


In origine si trovava nella scomparsa Piazza Giudia, che si apriva poco distante da qui, e che finì di fatto "smembrata" a seguito delle demolizioni. A ricordare la precedente posizione della fontana vi è un motivo marmoreo "disegnato" sui sampietrini che si apre lungo Via del Portico d'Ottavia. Qui, con un po' di fantasia, potrete immaginare la presenza della scomparsa Piazza Giudia...

La maestosità dei palazzi del Ghetto

martedì 20 agosto 2013


Nonostante sia per lo più snobbato dai turisti, l'ex Ghetto è senza dubbio una delle zone del centro di Roma più interessanti dal punto di vista architettonico. Qui è possibile notare il contrasto tra i vicoli popolari e la maestosità dei palazzi appartenuti a grandi e ricche famiglie.

Il cortile di Palazzo Mattei (foto in alto) è uno dei più belli di tutta Roma. Entrandovi dal portale (per fortuna sempre aperto) in via dei Funari nulla lascerebbe presagire un simile splendore. Esso si presenta a tre ordini, completamente ornato di statue e bassorilievi antichi. Purtroppo il cortile era parzialmente inaccessibile per restauri, così ho potuto scattare una sola foto.


Nonostante questa zona del centro di Roma sia relativamente povera di monumenti di grande richiamo (eccezion fatta per il Teatro Marcello, che comunque si trova ai margini del ghetto) essa presenta un tono architettonico altissimo. Gli edifici degni di nota nel ghetto non si contano. Tra questi Palazzo Costaguti (che all'interno custodisce affreschi del Cavalier d'Arpino, maestro del Caravaggio), Palazzo Serlupi Caetani Lovatelli e il Palazzo Cenci Bolognetti, i cui nomi delle famiglie proprietarie sono scolpiti sulla sommità dei portali marmorei.