Visualizzazione post con etichetta Places. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Places. Mostra tutti i post

Palazzo Pio Righetti e l'antico Teatro di Pompeo

giovedì 12 settembre 2013

Attorno a Campo de' Fiori gravitano alcuni tra i più bei palazzi di Roma. Basti pensare a Palazzo Farnese, Palazzo Spada, Palazzo della Cancelleria. In questo elenco rientra anche il meno conosciuto (e orrendamente sottovalutato) Palazzo Pio Righetti, la cui spettacolare facciata dà sulla laterale Piazza del Biscione. Il palazzo sorge sui resti dell'antico Teatro di Pompeo, una delle meraviglie della Roma che fu. Nonostante la sua storia si sia persa nell'oblio, non si trattava certo di un teatro qualunque. Era infatti il più grande teatro di tutta Roma, talmente grande da spingersi addirittura fino all'area oggi occupata da Largo Argentina! La scena era completamente circondata da un imponente portico e chiusa da un tempio dedicato a Venere Vincitrice, ubicato grossomodo in corrispondenza dell'attuale facciata di Palazzo Pio Righetti. Ma in una città come Roma la memoria non è mai del tutto perduta.


Come nel caso di Piazza Navona, anche qui gli edifici costruiti nei secoli successivi sono sorti sulle fondamenta di epoca romana. Si possono ricercare tracce del Teatro di Pompeo nell'andamento curvo degli edifici della retrostante Via di Grotta Pinta. Altri resti del teatro si possono rinvenire all'interno dell'Hotel Teatro di Pompeo, e nell'ex Curia di Bacco, enoteca oggi chiusa per cambio gestione. Su streetview possiamo ammirare il profilo degli edifici che riprende il perimetro del Teatro. Provare per credere...

Nel cuore dell'antico ghetto: Piazza delle Cinque Scole

mercoledì 4 settembre 2013

Quest'oggi ci troviamo nel cuore dello stupendo ghetto ebraico, a pochi metri dalla Sinagoga. Piazza delle Cinque Scole prende il nome dalle cinque sinagoghe, o Scole (Italiana, Siciliana, Catalana, Nova e Castigliana), che un tempo si trovavano all'interno del ghetto, racchiusi in un unico edificio, oggi demolito. La piazza risulta ancora oggi molto suggestiva, sebbene gli interventi urbanistici novecenteschi abbiano lasciato ferite ingenti. La fontana inquadrata in primo piano sulla sinistra è opera di Giacomo della Porta.


In origine si trovava nella scomparsa Piazza Giudia, che si apriva poco distante da qui, e che finì di fatto "smembrata" a seguito delle demolizioni. A ricordare la precedente posizione della fontana vi è un motivo marmoreo "disegnato" sui sampietrini che si apre lungo Via del Portico d'Ottavia. Qui, con un po' di fantasia, potrete immaginare la presenza della scomparsa Piazza Giudia...

Entrare in un cortile e ritrovarsi nello studio di Fuksas

martedì 3 settembre 2013

In Piazza del Monte di Pietà mi spingo a curiosare all'interno di Palazzo Alibrandi Cavalieri, il cui portone era aperto. Entro e rimango sorpresa nel ritrovarmi immersa in un bellissimo cortile con ballatoi a tre ordini, scandito da colonnine, strabordante di piante. Le eleganti proporzioni sembrerebbero suggerire una origine tardorinascimentale, sebbene l'attuale aspetto del palazzo risulti frutto di numerosi rimaneggiamenti successivi. Mi spingo a ficcare il naso al primo piano, e qui la sorpresa è massima quando leggo su un vetro sei lettere adesive di colore rosso a comporre una parola: FUKSAS. No, non è un caso di omonimia, sono capitata proprio nel palazzo in cui ha sede lo studio dell'architetto Massimiliano Fuksas!

Una ragazza suona alla porta ed entra, e io ne approfitto per sbirciare all'interno...

Il "grattacielo" di Piazza Campitelli

martedì 27 agosto 2013

Ho una vera passione per le finestre degli edifici storici, specie quando hanno architravi e frontoni riccamente decorati. A Roma ne esistono di varie tipologie, e tra queste le più variegate e vivaci sono riferibili all'epoca barocca. La foto qui sopra mostra un dettaglio dell'edificio del Convento di Santa Maria in Campitelli, realizzato nel settecento in stile barocchetto. L'edificio si trova accanto alla chiesa omonima, che dà anche il nome alla piazza, una delle più belle del ghetto. Non ricordo bene dove, ma in un testo che mi capitò sotto mano questo edificio veniva definito scherzosamente "il grattacielo". In effetti il palazzo ha una sopraelevazione che lo rende più alto rispetto a tutti gli altri palazzi che si affacciano sulla piazza.

Piazza Navona: un teatro, una fiera, un'allegria!

lunedì 26 agosto 2013

Gioacchino Belli, in un suo celebre sonetto, la paragona a una campagna, a un teatro, a un'allegria. Le mamme di Roma ci portano i bambini a passeggio, come fosse un parco giochi. Per me è, semplicemente, la più bella piazza di Roma. Uno dei pochi luoghi della città in cui ti senti veramente in pace con te stessa, in cui puoi sederti su una panchina ammirando la Fontana dei Fiumi, mangiarti un gelato in tutta tranquillità e passarci una mattina intera, se ne hai voglia.

Aveva ragione il Belli, questa piazza è un teatro. Te ne accorgi quando ti guardi in giro e vedi pittori, caricaturisti, artisti di strada. Non il rumore di una macchina e nemmeno gente nevrotica in perenne ritardo. Qui la gente passeggia e ha sempre il sorriso sulle labbra, romani e turisti, grandi e bambini. Qui gli unici rumori che si sentono sono il suono dell'acqua delle fontane, il vociare dei camerieri, il tintinnio di piatti e forchette dei bar e dei ristoranti. In quale altro luogo della città puoi goderti una situazione simile?

Un salotto, ecco cosa è Piazza Navona. Un salotto sfarzoso, dalla bellezza sonante, eppure un luogo inclusivo, per nulla scostante. Lo spettacolo barocco trova qui una dimensione intima perfetta. I palazzi, anche quelli più "importanti", hanno comunque una loro sobrietà e compostezza. Laggiù, in fondo, hanno un andamento curvo, che ricalca il profilo dello Stadio di Domiziano, e che sembra abbracciarti e accoglierti non appena ti avvicini. Ci sono terrazzini deliziosi che dio solo sa cosa pagherei per potermici affacciare.

San Silvestro in Capite, il cortile delle meraviglie

giovedì 22 agosto 2013

Dopo una traversata degna di "mezzogiorno di fuoco" in Piazza San Silvestro, ripariamo all'interno della chiesetta di San Silvestro in Capite in cerca di un po' di fresco. Non lasciatevi ingannare dalla modesta facciata timidamente incastonata in un angolo del palazzo delle Poste. Da essa si accede a un sorprendente e inaspettato cortile decorato con bassorilievi, epigrafi, sarcofagi, tombe marmoree e colonne antiche, a comporre uno degli angoli nascosti (e sconosciuti) più suggestivi di Roma. Appartato e accogliente, questo spazio restituisce una dimensione intima e a misura d'uomo che appena fuori di qui sembra essersi persa.

La Fontana dell'Acqua Paola al Gianicolo

mercoledì 21 agosto 2013

Scorcio della Fontana dell'Acqua Paola dall'Ambasciata d'Irlanda, a Villa Spada.

20/08/2013

Memorie del medioevo: Piazza Margana

venerdì 16 agosto 2013

Si stenta a credere che questa graziosa piazzetta incastonata tra i vicoli del ghetto fu un tempo una sorta di "feudo" inavvicinabile di una delle famiglie più spregiudicate e potenti di Roma, i Margani. Ancora oggi le tracce della loro presenza si possono ritrovare nell'isola di edifici inquadrati dalla foto, esempio di dimora fortificata medievale, che nonostante le modifiche successive conserva ancora un fascino antico (si riconosce, sulla destra, una torre smozzicata). I restanti palazzi che si affacciano sulla piazza, sono invece posteriori e risalgono al seicento e al settecento. Essi sono appartenuti ad altre importanti famiglie romane che nel tempo si sono stabilite qui, e contribuiscono a dare un tono di sobria nobiltà ed eleganza alla piazza. Anche il portale, che si apre sugli edifici dei Margani, sembra voler contribuire alla causa. Nel complesso la piazzetta risulta essere una delle più godibili di tutta Roma. Segno che non sempre il passaggio dal medioevo all'età moderna ha avuto esiti traumatici. Sebbene Piazza Margana sia un patchwork di diverse epoche la coerenza archittettonica è garantita. E in giro non si vedono auto: un piccolo miracolo.

Largo degli Acetari, dove osano i gatti

lunedì 12 agosto 2013

Ok, stavolta non li abbiamo trovati, ma possiamo assicurarvi che questa deliziosa piazzetta nascosta nel dedalo di viuzze del centro di Roma è sovente frequentata da simpaticissimi gatti, sia domestici che selvatici, alla cui cura provvedono gli abitanti delle casette.

Ci troviamo in uno degli angoli più caratteristici e inaspettati di Roma, residuo delle preesistenze medievali del Rione Parione (come si indovina dalla presenza delle scalette esterne agli edifici e dei ballatoi). Un angoletto miracolosamente scampato al piccone demolitore, in piena fase di rinnovamento edilizio, nel corso del 1500. Lo slargo ha le fattezze di una piazza di paese, con gli edifici medievali che, seppur rimaneggiati, conservano ancora intatto il proprio fascino. Per raggiungerlo, da Campo de' Fiori basta prendere via del Pellegrino e percorrerla per pochi metri. Al civico 19 si aprirà un arco buio e assai poco invitante. Percorretelo per qualche metro e vi ritroverete di colpo immersi in un'altra dimensione. Lo stupore è garantito!